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Un minuto infinito

Il 20 maggio scorso, “Il Giovinetto” di Petrosino trionfa al Campionato regionale Under 15 di Pallamano. Ecco la Final Eight, narrata da uno speciale punto di vista: quello di Francesco, ala destra della squadra.

Era un’emozione già provata, ma allo stesso tempo strana; un’ansia da prestazione terribile. Tempo che non trascorreva mai, adrenalina che saliva sino ad un picco di pianto ed una voglia di rifarsi che non aveva eguali: io e la mia squadra stavamo per combattere per il titolo regionale. Negli spogliatoi lo spettacolo non era dei migliori: chi tremava, chi piangeva e chi tratteneva tutto con un sorriso. Era questo il retroscena della partita. Poi, con un fischio, si scende in campo. Goal dopo goal, errore dopo errore, finisce il primo tempo della battaglia: siamo sul +1, ma più ansiosi di prima.

Piangevamo tutti, dal capitano all’allenatore, tutti con lo stesso stato d’animo e lo stesso obiettivo. Così, con lo slogan a squarciagola ed il tifo dei nostri genitori ed amici, venuti a sostenerci, tratteniamo le emozioni e le trasformiamo in goal, uno dopo l’altro, sino ad arrivare ad un +6, che cancella l’adrenalina ed il rancore per gli errori precedenti e si trasforma in un sorriso a trentadue denti ed una voglia di vincere che va oltre i limiti, la voglia di portare la nostra città in alto. Poi il countdown decisivo, all’inizio del quale, ammettiamolo, nessuno di noi pensava più alla partita. Felicità da tutti i pori! Perché poi, in fondo, il nostro sport è questo: soffrire insieme per 60 minuti e condividere coi compagni momenti in cui, ammettiamolo, abbiamo la paura, la consapevolezza di non farcela; ma provarci, anche, per uscire dal campo a testa alta. Ed è poi gioire insieme e lasciarsi andare in un abbraccio spontaneo, di squadra.

E, credetemi, non c’è cosa più bella.

Francesco Battello, II F