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GAMING SU SMARTPHONE:UN VERO E PROPRIO BOOM MONDIALE

Chi di voi non ha mai giocato con lo smartphone?Potrei tranquillamente azzardare nessuno e probabilmente la mia scommessa sarebbe vinta senza troppe difficoltà.

Il gaming su smartphone ha origini che si potrebbero definire nobiliari:tutti conosciamo Snake,il glorioso gioco formato da pochi e modesti pixel che arrivò in mezzo a noi nel 1998 con l’uscita del Nokia 5110 (molti di noi non erano ancora nati,ma tutti in qualche modo nel corso della loro storia lo hanno conosciuto).Era ed è una vecchia gloria,la prima possibilità di intrattenersi fuori casa con un piccolo dispositivo mobile,una vera e propria evoluzione.Oggi il gaming su smartphone è arrivato a risultati a dir poco assurdi:l’industria americana Eedar ha evidenziato che solo in America e in Canada circa 210,9 milioni di possessori di smartphone e tablet usano i propri dispositivi principalmente per scopo videoludico,con un aumento del 5% destinato a durare per altri due anni in America.Ciò dimostra come praticamente il 75% dei possessori di smartphone o tablet,per quanto riguarda l’America,siano portati a usarli soprattutto per giocare.Del resto è una forma di gaming molto rapida e intuitiva:i controlli sono pochi e semplici,le partite durano poco e si possono fare in ogni momento senza particolari ostacoli e soprattutto lo smartphone rappresenta un dispositivo molto piccolo e senza ombra di dubbio il più portatile in circolazione.

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Da un punto di vista più globale la situazione non cambia:il Play Store di Android e l’Apple Store di Apple nel 2018 hanno registrato miglioramenti delle entrate monetarie incredibili,il primo è addirittura arrivato ad una crescita del 27,3% e anche in questo caso le applicazioni che monetizzano di più sono proprio proprio quelle dei giochi,infatti a livello mondiale le spese relative al gaming hanno raggiunto il traguardo inimmaginabile di 54,7 miliardi di dollari con un aumento del 15,2% rispetto al 2017.Si parla quindi di una fetta del mercato molto larga,ma questo progresso ha i suoi pro e i suoi contro.A tal proposito è intervenuto il Governo del Giappone che ha dichiarato che la vista degli studenti giapponesi è calata notevolmente proprio a causa del gioco mobile e degli smartphone in generale,ma anche la Cina ha attribuito la causa di questo fenomeno pericoloso al gioco mobile e ha deciso di portare avanti una serie di provvedimenti per proteggere la vista dei bambini e dei ragazzi.Inoltre bisogna anche ricordare che il gaming su smartphone non è l’unica forma di gaming esistente e spesso la grande attenzione data a questa forma di videogioco finisce per togliere attenzioni ad altre forme di gaming come quello su PC e quello su console che,sia ben chiaro,sono mondi molto diversi dal mondo del telefono.Sono realtà ben separate e paragonare il gaming su smartphone al gaming su console è del tutto incorretto:i giochi su console si distinguono e si fanno valere per caratteristiche uniche,come trame degne delle serie televisive più belle,gameplay a dir poco sconvolgenti,ma anche budget infinitamente più grandi.Essenzialmente sono due realtà che coesistono e il gaming su smartphone in una società come la nostra veloce e con sempre meno tempo libero non poteva praticamente fare altrimenti,il successo era inevitabile e le previsioni delineano un successo inarrestabile.

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GIULIO CHIAVACCI 4 C

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Recensione: Mothergunship

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Tipologia:
Bullet Hell
Roguelike
First-Person Shooter

Dati generali
Sviluppato da Grip Digital e Terrible Posture Games.
Disponibile su Pc, PS4 e Xbox One.

Gameplay
Il gameplay è intuitivo quanto divertente. Esso ruota intorno a un’originale meccanica, la costruzione delle armi. In gioco ci sono 3 categorie di pezzi: connettori, canne e chiusure. I connettori permettono di collegare tra loro una o più canne e/o chiusure. Le canne sono le armi vere e proprie, tra le quali ci sono lanciarazzi, minigun, laser e tanto altro. Ed infine abbiamo i connettori i quali forniscono bonus e malus.

Level Design
I livelli sono generati proceduralmente come nei classici Roguelike, ma qua sono presenti varie tipologie di stanza:
-Stanze normali (Porta arancione): Stanze contenenti nemici e trappole
-Stanze”Ambientali”(Porta bianca): Stanze con particolari caratteristiche ambientali (es. pavimento rovente o acido, grandi piattaforme di salto che coprono gran parte della superficie calpestabile, ecc. ecc.)
-Stanze “Sfida”(Porta arancione con simbolo di due spade incrociate): Stanza con sfida particolare (Es. “Uccidi la sicurezza”, “Non prendere danno per 60 secondi”,
ecc. ecc.)

Conclusioni
Il gioco è divertente e possiede un’alta rigiocabilità. Consigliato per partite divertenti, ma comunque impegnative. Consigliato poiché attualmente in sconto (da 24,99 a 12,49)

Alessio Balistreri 2F

 

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BLACK FRIDAY:QUANDO I SOGNI DIVENTANO REALTA’

59,98€!”Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta cifra selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!” direbbe a proposito il grande Dante. E come non essere d’accordo?I famigerati 59,98€ (sempre arrotondati a 60€ dal commesso per risparmiarci la fatica di dover prendere quei miseri due centesimi di troppo) sono l’incubo di ogni giocatore:nessuna paghetta può pareggiare una cifra del genere,la quale sfortunatamente viene proposta praticamente per tutti i giochi nuovi in uscita nel mercato attuale. Chi vuole il gioco subito deve spendere senza compromessi e chi invece decide di aspettare deve affrontare sempre interminabili mesi di attesa prima di poter vedere lo sconto divino cadere proprio sul gioco tanto bramato. È una vera sofferenza che non si sopporta facilmente,ma fortunatamente i sogni si possono realizzare,ed è così che ogni anno arriva la benedizione del giocatore,la salvezza del portafoglio (anche se ironicamente è il giorno in cui si spende di più):il “BLACK FRIDAY”.

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Per alcuni è meglio di Natale,per altri è solo l’inizio di una lunga lista di acquisti,ma per tutti è un momento importantissimo,pieno di potenzialità e possibilità. Ma da dove proviene questo termine?Perché si parla proprio di “Black Friday”?Qual è il motivo di questa scelta,del colore e di questo particolare giorno ormai diventato simbolico?L’origine del nome risulta tutt’oggi incerta:secondo alcuni infatti sarebbe legato alla grande quantità di traffico che si crea proprio in quel giorno (da qui il “Black” delle emissioni delle macchine),ma per altri si potrebbe ricollegare al colore dei libri contabili dei commercianti,che passano dal colore rosso (segno delle perdite e del periodo negativo) al colore nero (segno di guadagni e miglioramenti) proprio nel giorno tanto atteso. Inoltre secondo le testimonianze che ci sono pervenute la prima manifestazione del “Black Friday” sarebbe avvenuta nel 1924,quando la catena statunitense Macy’s organizzò una grande parata nel giorno successivo al ringraziamento per celebrare l’arrivo della stagione degli acquisti. Dopo l’esplosione del fenomeno,che avvenne negli anni ottanta in America,ben presto la tendenza finì per diffondersi anche in Europa e in Italia,dove oggi continua a simboleggiare l’arrivo del periodo natalizio e degli sconti affini.Sconti che nell’industria dei videogiochi hanno un valore notevole e ogni anno vengono sfruttati al meglio da chi sa aspettare l’offerta migliore. A ciò si aggiunge poi il “Cyber Monday”,che si svolge il Lunedì immediatamente successivo al “Venerdì nero” e viene accolto positivamente da coloro che sono più interessati alla tecnologia. I prodotti acquistati sono tanti,dai videogiochi più semplici ed economici ai computer più costosi,ma in ogni caso per tutti costituisce un vero e proprio sogno che ogni anno puntualmente diventa realtà.

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GIULIO CHIAVACCI 4 C

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Minecraft, un videogioco nelle scuole

Il 14 Dicembre 2017 è tornato alla ribalta uno dei progetti più interessanti per il mondo dei videogiochi e quello dell’istruzione, ovvero Minecraft: Education Edition.

Durante il 2014 la Microsoft, una delle aziende più importanti e conosciute dei nostri tempi, ha visto nel famosissimo gioco Minecraft grandi possibilità tra cui lo stesso progetto sopra citato. Nello stesso anno anche il progetto MinecraftEdu ha preso forma inaugurando una nuova fase della lunga vita del videogioco.

Minecraft: Education Edition si propone di portare a scuola i videogiochi rompendo definitivamente la solida barriera che si oppone tra intrattenimento videoludico ed istruzione scolastica e permettendo ai ragazzi di sperimentare qualcosa di nuovo e anticonvenzionale.

Si tratta di un open – world che sviluppa creatività, collaborazione e problem-solving in un ambiente coinvolgente, che invita gli alunni a collaborare per raggiungere un obiettivo comune incrementando la propria creatività e le proprie capacità cognitive.

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In tutto il mondo il progetto ha riscosso molto successo, ma in Italia ha un po’ tardato ad arrivare cominciando a far sentire di sé soprattutto adesso. Proprio il 14 dicembre è stata annunciato un webinar tutto italiano su come portare l’idea nelle aule del Bel Paese. Chi volesse saperne di più può rivolgere le proprie curiosità a Marco Vigelini, Global Minecraft Mentor e maggiore esperto italiano di Minecraft: Education Edition, il quale presenterà anche un mondo virtuale da lui progettato appositamente per CampuStore sul tema delle STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e degli atelier creativi. Il webinar è un seminario interattivo tenuto su Internet, che sarà trasmesso in diretta e a cui è già possibile iscriversi gratuitamente. Inoltre la live sarà registrata e sarà visionabile anche in futuro.

Attualmente non si conosce ancora la data precisa, ma il progetto ha preso finalmente forma e promette di portare una ventata di aria fresca nelle scuole italiane.

Giulio Chiavacci