Divertimento, Iniziative, Passioni, Teatro

” Una boccata di ossigeno”

Progetto PON ” L’Italiano è di scena”

Una boccata d’ossigeno

di Laura Angela Agate

Qualche volta la vita ci riserva anche una sorpresa che non ci aspettavamo. Una boccata d’ossigeno. Stamattina al Liceo Ruggieri di Marsala abbiamo assistito allo spettacolo conclusivo del Laboratorio teatrale “Cavie da laboratorio”, coordinato dalla Prof.ssa Emilia Corda.  Testi scritti dagli alunni e adattati dagli esperti esterni, Andrea Scaturro e Gianfranco Manzo, arricchiti da suggestioni letterarie e cinematografiche,  per raccontare gioie, dolori, ansie di un periodo della nostra vita che non ricorderemo certamente tra i più semplici.

E osservando i ragazzi che si raccontano, tra un sorriso divertito e una lacrima di commozione, mentre si muovono  all’interno dello spazio scenico, togliendosi e rimettendosi la mascherina a seconda delle distanze via via intercorrenti tra loro, non si può fare a meno di riflettere su ciò che è cambiato, imponendoci divieti insopportabili e modelli di comportamento fino a poco tempo fa inimmaginabili e su ciò che invece, per fortuna, non è cambiato affatto.

Dal momento che abbiamo ancora voglia di stare insieme e di condividere le nostre emozioni, di confrontarci con gli altri, di sorridere delle nostre debolezze, di affrontare le nostre paure, di sfidare i nostri limiti.

Indossiamo tutti  la mascherina e persino una banalità come respirare diventa una cosa complicata, ma questa è una boccata d’ossigeno. Metaforica, certo, ma pur sempre una meravigliosa, inebriante, purissima  boccata d’ossigeno.

Iniziative, Video

Il Dantedì al Liceo Ruggieri: i video realizzati dagli studenti

Il Dantedì di quest’anno è stato particolarmente sentito in tutta Italia. Ricorre infatti il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, autore della Divina Commedia a cui si lega la data del 25 marzo, considerata l’inizio del viaggio nell’aldilà di Dante Alighieri in quella che viene considerata la sua opera più importante. Nelle settimane che hanno preceduto la ricorrenza, gli studenti di numerose classi, seguiti dai docenti di lettere, hanno approfondito alcuni aspetti della produzione letteraria di Dante Alighieri, realizzando una serie di elaborati digitali che di seguito pubblichiamo.

L’elaborato della III A
L’elaborato della IV G
L’elaborato della IV D
L’elaborato della IV F
L’elaborato della V E
Fuori Classe, Iniziative, Interviste

VISITA ALLA REDAZIONE DI “ MARSALA C’E’ ” E AGLI STUDI DI “LA TR3”

foto giornalismo

Il giorno 2 dicembre ci siamo recati alla redazione di Marsala c’è.

Ad accoglierci il condirettore Gaspare De Blasi e la giornalista Claudia Marchetti che ci hanno illustrato vari aspetti del loro lavoro, mettendo a confronto il giornalismo di una volta e quello attuale.

Tante sono le differenze; con il passare del tempo, grazie soprattutto a molti mezzi tecnologici, possiamo notare come il giornalismo si sia evoluto, presentando anche molti aspetti negativi, come la diffusione di fake news che influenzano in maniera errata il pensiero dei lettori.

Dopo averci spiegato il duro lavoro del giornalista, che deve sempre puntare all’ oggettività raccontando in maniera veritiera i fatti, il consiglio che il condirettore ha dato a tutti noi giovani è quello di essere sempre curiosi davanti a ciò che ci circonda e di testimoniare agli altri la realtà che viviamo.

Il lunedì seguente siamo stati ospitati dalla direttrice Pamela Giampino, Cristina Agate e dagli addetti al montaggio Alessandro Sferlazzo e Andrea Bertolino, negli studi della TR3, canale televisivo della Regione.

Durante la visita, la direttrice ci ha raccontato della nascita del canale,  della sua crescita ed evoluzione nel tempo e delle varie tecniche di montaggio.

In seguito, ci siamo messi alla prova come veri giornalisti, interagendo con gli strumenti del mestiere e diventando protagonisti del telegiornale.

Abbiamo compreso come sia difficile e faticoso progettare un servizio televisivo e quanto lavoro ci sia dietro ogni prodotto, ore e ore di preparazione per un servizio anche di pochi minuti.

Sono stati due pomeriggi davvero interessanti e….chissà che qualcuno di noi non cominci a progettare il suo futuro da giornalista.

 

Ludovica Arceri

Maria Sofia Lamia

I G

 

Film, Iniziative, Rubriche, serie TV

Peaky Blinders

foto silvia

Peaky Blinders è una serie televisiva ideata da Steven Knight. La storia è ambientata negli anni 20, nel primo dopoguerra a Birmingham, in Inghilterra. È quindi un periodo molto difficile, l’Inghilterra che ci viene raccontata è simbolo dell’arretratezza sociale,tra oscurità e caos, guerra e povertà, strade invase da fumo proveniente dalle industrie, e dove molti uomini impazziscono a causa del ricordo dell’orrore vissuto nelle trincee. Ma c’è chi vuole lasciarsi il passato alle spalle e creare un futuro ed un mondo migliore sulla base del proprio potere e del proprio successo, entrando nel giro delle corse clandestine dei cavalli, delle scommesse e del mercato nero, si tratta di Thomas Shelby.

È il capo della famiglia Shelby (che rappresenta il fulcro della serie e i cui principali componenti sono Thomas, i fratelli Arthur e John, la sorella Ada e la zia Polly) e capo della gang Peaky Blinders.

Il nome del gruppo deriva dal copricapo che erano soliti indossare, all’interno del quale erano cucite delle lamette usate come armi. Thomas Shelby è interpretato dall’affascinante Cillian Murphy, che con la sua solita sigaretta in bocca e il bicchiere di whisky in mano e con il suo mistero, con la sua intelligenza ed astuzia riesce a rendere sempre più interessanti le varie situazioni in cui si trova la famiglia, ed è proprio questo che colpisce della serie,cioè la capacità di catturare l’attenzione in un periodo storico solitamente considerato noioso da noi giovani.

Thomas è,tra i vari personaggi,quello che subisce le pressioni maggiori, ha la responsabilità della sua azienda e della sua famiglia, infatti è sempre pronto ad aiutare i suoi due bracci destri nonchè fratelli Arthur e John, anche se in alcune occasioni alcuni componenti della sua famiglia non sono conformi alle sue scelte e al suo modo di agire, lui riesce sempre a portarli dalla sua parte.

E’ la mente dei vari piani, ma nonostante sia un ladro ed un assassino, tutto quello che fa lo fa per garantire a lui e alla sua famiglia la possibilità di vivere in futuro nella legalità. Tutto è svolto però all’insegna della corruzione, dove legalità e giustizia non esistono e a dettare le regole del vivere quotidiano sono dei gangster, mentre la polizia rimane a guardare fingendo di non vedere abusi e violenze. Ovviamente non tutto fila liscio per la famiglia Shelby, tra problemi familiari, intrighi e cuori spezzati, si ritrovano infatti a fare i conti con molti antagonisti, da ricordare è per esempio l’ispettore Chester Campbell che arriva in città con il desiderio di liberare Birmingham dalla corruzione e dall’illegalità anche se alla fine si rivela un personaggio squallido,capace di tutto pur di vincere contro Thomas e al suo fianco troviamo la bellissima Grace Burghess, agente sotto copertura che ha il compito di avvicinarsi sempre di più a Thomas per ricevere più informazioni possibili, del quale il protagonista s’innamorerà.

I Peaky Blinders sono realmente esistiti nella seconda metà del 1800 e si trattava di un’ organizzazione criminale nata come ribellione nei confronti del governo. Mentre nella realtà di quel tempo le donne erano trattate male e considerate inferiori rispetto agli uomini, nella serie invece alcune donne giocano un ruolo fondamentale, ricordiamo per esempio zia Polly, una donna molto forte e decisa che può essere considerata come la ‘fidata consigliera’ di Thomas,e che porta avanti l’azienda dal punto di vista economico, o la sorella Ada, una donna indipendente che rinnegherà più volte la sua famiglia a causa della loro criminalità e illegalità e le conseguenze che portano. Peaky Blinders è una serie assolutamente da vedere proprio perchè il contesto in cui sono svolte le varie vicende è reale, proprio come lo sono i drammi subiti dagli uomini tornati dalla guerra e che da essa non si sono mai ripresi e soprattutto il desiderio di pace delle povere persone.

’You can change what you do, but you can’t change what you want’ -Thomas Shelby

Silvia Sorrentino  IV F

Attualità, Incontro con l'autore, Iniziative, Libri

foto salvezza

Incontro con l’ autore

Avvincente ed educativo è stato l’incontro con l’autore Marco Rizzo, che è riuscito a trasmettere ai ragazzi del Liceo Scientifico di Marsala un messaggio di vera e propria “Salvezza”, titolo del libro da lui presentato.

Questo è stato frutto di un’esperienza vissuta a bordo dell’Acquarius, la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Méditerranée e Medici senza Frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia.

Ogni giorno centinai di giovani, donne e uomini abbandonano la loro terra colma di violenza, povertà, guerre e arretratezza per avere ancora un’ultima speranza di vivere.

“Salvezza” è la storia di chi fugge e di chi salva.

Toccante e sensibilizzante è stato il racconto dell’ autore, messaggero delle testimonianze sia di migranti, sia dei tanti collaboratori e soccorritori, angeli vestiti di arancione, che, ogni giorno, salvano dalle imprevedibili acqua del Mediterraneo uomini alla ricerca di un futuro.

Il fumetto, attraverso una grafica molto semplice ed essenziale e l’uso di un linguaggio accessibile a tutti, è riuscito ad esplicitare in modo esaustivo ciò che ogni giorno i soccorritori italiani e di altri paesi sono disposti a rischiare pur di scorgere quel barlume di felicità negli occhi di chi ha già sofferto troppo.

Evidente è anche l’attenzione avuta nello spiegare che cosa sono le ONG, gli schemi di salvataggio e i diversi ruoli degli operatori all’interno di un equipaggio.

Insomma, una graphic novel per lettori di età compresa tra i dieci e i cento anni che racconta di volontari, strappati dai loro impegni quotidiani dall’urgenza di mettersi in gioco per il bene altrui!

 

 Francesca  Figlioli    4 F

Iniziative, Riflessioni a tema libero, Riflessioni intorno alla scuola

 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il Mondo

Road sign to  education and future

-Mamma per favore mi impari a leggere?

-Bimba mia, si dice “Mi insegni” non “Mi impari” perché io ti insegno a leggere e tu impari. Allora oggi ti insegno a leggere e facciamo anche un po’  di grammatica.

Siamo in Italia, una bambina di 5/6 anni cerca di imparare le basi. Siamo in Italia dove il diritto allo studio e all’educazione è legge dal 27 maggio del 1991. Allora alcuni direbbero:”E’ legge solo da ventisette anni?!”. Quello che adesso è nostro diritto, dico nostro perché è pure mio e mi considero molto fortunata, è stato un  “diritto sudato” negli altri continenti.

Parto dal presupposto che il diritto all’educazione è sancito da molti documenti internazionali tra cui la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ma Malala Yousafzai, una ragazza pakistana ha addirittura rischiato di morire per aver lottato per ottenere il diritto all’educazione per le bambine. Penso che sia la cosa più grave del mondo! Ora ci sarà chi avrà da ridire su questa mia ultima esclamazione, ma sono sicura, è così! Perché è da questo problema che ne nascono di altri. Sono fermamente convinta che l’educazione sia fondamentale e dopo ciò lo studio. Chi studia, chi “Sa di non sapere” e quindi si documenta e legge e conosce e rilegge, rende se stesso ricco, il più ricco del mondo! E non importa quanto denaro possieda, può anche non possederne, sarà piccolo stesso, sarà più ricco dei “ricchi”. L’educazione rende forti, rende sicuri ma più di tutto, rende LIBERI!

Certe volte mi chiedo come i politici riescano spesso a convincere il popolo prendendolo in giro… La risposta è chiara: semplicemente perché prediligono la massa, quella più facile da convincere, quella che sicuramente è formata per il 90% da chi non studia più, non si aggiorna, ecco che… si accontenta! Mi sembra di tornare secoli indietro quando chi era intelligente e colto veniva ucciso. Per questo sono convinta che studiare rende forti e liberi perché nessuno potrà mai prenderci in giro.

Anche io come Mala ho un sogno, quello di una società colta, una cultura densa, in tutte le case, in tutte le scuole. Se fosse davvero così, l’Italia sarebbe un paese ricco e forte ma, ahimè, è tutto il contrario. Il problema è che vedo i miei coetanei che non vogliono cambiare nulla, va bene tutto così! Ecco, secondo me, loro sono la massa. Io, come altri, so quale sarebbe la soluzione solo che non mi ascolta nessuno! La verità, secondo me, è che non è colpa dei ragazzi, ma della scuola italiana che è uguale a quella di cinquant’anni fa. Per studio, infatti, io intendo tanti tipi di studio, tra cui quelli moderni, che lo renderebbero più facile e più piacevole. Nonostante ciò però, mi piacerebbe ricordare ai miei coetanei che lo studio è un nostro diritto e come tale dobbiamo sfruttarlo al meglio delle nostre capacità, per il nostro bene. Per quanto riguarda i metodi di studio… chissà forse se riuscirò io ad organizzare una bella rivoluzione un giorno?

Intanto faccio oro del mio diritto e me lo tengo stretto perché lo studio è l’arma più potente!

Giorgia Virgilio  VE

Fuori Classe, Iniziative, Natura, Riflessioni a tema libero

“Festa dell’albero “

L’albero, tassello essenziale per la sopravvivenza, simbolo universale della vita.
Gli orientali rappresentavano la vita dell’uomo come un grande albero. Le radici, che lo sostengono e gli permettono di nutrirsi, rappresentano il passato, le origini dell’uomo.
Se non ci fossero le piante, di conseguenza, verrebbe a mancare la vita di qualunque essere.
Se c’è un mondo ospitale in cui viviamo è grazie alla fotosintesi clorofilliana e se volessimo utilizzare un analogia diremmo che gli alberi sono come rubinetti per l ossigeno e aspirapolveri per l anidride carbonica.
In un mondo, ormai sempre più sporco, sempre più vessato dalla tirannia dell’ uomo, salvaguardare l ecosistema, e quindi gli alberi, non è importante, è fondamentale.
Per questo il 21 novembre è la festa dell’albero, una manifestazione che ha lo scopo di avvicinare la natura ai cittadini, ai ragazzi, alle scuole.
Anche noi ragazzi dello scientifico “P. Ruggieri” abbiamo dato il nostro contributo guidati dai professori di scienze, Bonura e Pavia, ci siamo recati in quella che è la struttura con più verde di Marsala: villa Genna
Li è iniziata la nostra attività e, in una radura poco curata, abbiamo deciso di piantare più di 20 alberi. Una esperienza unica nel suo genere che ci ha entusiasmato tantissimo. Vedere con i propri occhi, constatare cosa vuol dire dare il proprio contributo a questa battaglia a favore della natura, è senz’altro un insegnamento molto importante che va al di là delle lezioni a cui puoi assistere in classe.
Se 7 miliardi di persone  piantassero un albero ciascuno, oggi non parleremmo, alla stessa maniera, di inquinamento.

Gabriele Bonafede, II G

Iniziative

Conoscere la storia divertendosi? Si può!!

Lunedì 19 Novembre le classi seconde del Nostro Istituto si sono recate al Teatro Impero per assistere ad un musical su Pipino il Breve, messo in scena dal regista Pietro Titone ma tratto da un lavoro di Tony Cucchiara.

Si è trattato di uno spettacolo che ha messo in scena, anche se in modo comico e un po’ grottesco, la società feudale evidenziandone sia l’aspetto storico sia quello socio-culturale. La storia presentata da personaggi divertenti e un po’ bizzarri ha fatto ridere anche noi e questo è stato un modo per trascorrere una giornata di scuola in modo diverso, sempre apprendendo ma nello stesso tempo divertendoci e ridendo. Abbiamo molto apprezzato la comicità di ogni singolo personaggio che è riuscito a farci conoscere qualcosa su quest’epoca grandiosa e maestosa.

Apprendere in allegria? E perché no?! Sarebbe bello per noi studenti staccare la spina dalla routine scolastica e imparare tanti nuovi argomenti attraverso la visione di spettacoli e musical.

Alice Rallo, II H

Fuori Classe, Iniziative, Riflessioni a tema libero, Senza categoria

Il corretto uso dell’informazione

Il laboratorio giornalistico organizzato dall’agenzia DIRE si è basato sull’uso consapevole e corretto dell’informazione, sulle tecniche e le strategie da adoperare affinché queste siano rese tali.

Maturare un pensiero, una critica, un elaborato scritto che analizzi una problematica cosi attuale e reale come quella dell’immigrazione è di fondamentale importanza, specialmente se a farlo sono dei giovani, futuri operatori nella società nonché pilastri portanti di un mondo migliore.

Tutto ciò è stato reso possibile ad alcuni ragazzi frequentanti il LICEO SCIENTIFICO “P.RUGGIERI” di Marsala grazie ad un laboratorio di giornalismo tenuto dalla giornalista Antonella Lusseri. Laboratorio strutturato in tre incontri di due ore ciascuno, durante i quali sono stati analizzati i seguenti punti:

1) Presentazione del laboratorio da parte della giornalista e analisi della problematica dell’immigrazione.

2)  Sviluppo di alcune tecniche linguistiche che possano rendere di impatto un articolo o permettere di smascherare le fantomatiche “fake-news“. Editing multimediale e montaggio di brevi video che lascino messaggi concreti.

3)   Scambio del materiale tra i vari gruppi ed elaborazione dei primi articoli.

Il giornalismo è senza alcuna ombra di dubbio una delle armi più efficaci per diffondere un’idea o un ideale riguardante gli argomenti più discussi.

Che sia politico, scientifico o satirico un articolo è in grado di plagiare o influenzare positivamente la gente, quindi educare i giovani ad un giornalismo corretto è importantissimo.

Nel caso dei ragazzi del Liceo Ruggieri, la tematica dell’immigrazione è stata affrontata con delicatezza attraverso sondaggi, video ed interviste.

Il tutto ha generato nei ragazzi una curiosità e una critica costruttiva al riguardo e lasciato un notevole bagaglio di conoscenze nel loro processo di crescita formativa.

Alessio Pizzo, 4 E