Ambiente, Attualità

Un nuovo futuro per Sappusi

 

 

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Circostante alla nostra scuola una discarica sta diventando la casa di molti senzatetto, quell’edificio che circa 10 anni fa ospitava intere classi di bambini adesso ospita ben altro.

Siringhe, indumenti, materiale scolastico e cibo malandato sono i veri studenti della scuola “Lombardo Radice”, la quale è stata chiusa per la presenza di amianto all’interno delle pareti.

Una vera situazione di degrado si è presentata agli occhi di noi studenti aspiranti giornalisti: tra le inferriate parzialmente danneggiate è possibile vedere una vera e propria isola tutt’altro che ecologica. All’ingresso abbiamo trovato un cancello con su scritto: “vietato l’accesso”, tuttavia questo non ci ha ostacolato in quanto il cancello era completamente spalancato. Adiacente alla scuola si trova quella che forse in principio era la portineria, la quale è tuttora piena di sacchi di spazzatura e di evidenti segni di presenza umana.

Tutto ciò al comune di Marsala non è passato inosservato e, infatti, sta provvedendo a procurarsi dei fondi per la riqualificazione della scuola.

E’ stato già stipulato un protocollo con il Libero Consorzio in base a cui la struttura verrà ceduta all’ex provincia che vi trasferirà l’istituto tecnico commerciale. Sarà una vera e propria rinascita del quartiere popolare di Sappusi dove si creerà una sorta di “cittadella dell’istruzione” in cui conviveranno l’asilo nido comunale, il plesso “Asta”, il liceo scientifico “Pietro Ruggieri” e il liceo delle scienze umane “Pascasino”.

                                    Di Girolamo Giulia IG

Messina Caterina IG

intervista al direttore dell'Amp Stefano Donati
Ambiente, Fuori Classe

Una giornata a Favignana per scoprire le attività dell’Area Marina Protetta

Lo scorso 14 dicembre, noi e i nostri compagni, accompagnati dai docenti Claudia Colicchia e Antonino Pavia, ci siamo recati all’isola di Favignana per lavorare al progetto “Sky TG 24”. Il nostro obiettivo è quello di illustrare le attività dell’Area Marina Protetta di Favignana e per farlo è stato necessario compiere delle interviste a chi dirige questo ente e a chi ci lavora.

3 D a Favignana

Dopo essere sbarcati sull’isola, siamo stati accolti dal Direttore del Centro di primo soccorso per tartarughe marine, gestito appunto dall’AMP di Favignana. Il Direttore Stefano Donati e la biologa Giorgia Comparetto ci hanno mostrato il centro, illustrandoci le finalità e i progetti dell’AMP. In particolare, ci hanno presentato la tartaruga Sirio, presa in soccorso perché legata tramite una fascetta di plastica ad un’altra tartaruga. Quest’ultima non è riuscita a sopravvivere, contrariamente a Sirio che ha perso un arto, la vista da un occhio e ha portato una lesione molto grave al carapace, ma ha tenuto duro ed è rimasta in vita. Muniti di telecamere e microfono, siamo riusciti ad intervistare il direttore e la biologa per ricavare tutte le informazioni necessarie al nostro progetto “Sky TG 24”, che completeremo entro il mese di aprile. A completamento dell’esperienza abbiamo anche avuto l’occasione di visitare l’ex stabilimento Florio, oggi sede del Museo della Tonnara e siamo stati ricevuti al Comune dal sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto.

Martina Genovese e Chiara Pinto

3ªD – Scienze Applicate

Ambiente, Iniziative

Rispetto per l’ambiente: un incontro con chi se ne intende…

Riconsiderare la tematica del rispetto per l’ambiente: questo l’obiettivo promosso dalla conferenza tenuta da due membri della guardia costiera e rivolta ai ragazzi di alcune classi del Liceo Scientifico Pietro Ruggieri e di altri istituti di Marsala. Il maresciallo Rallo, dopo essersi presentato, ha passato la parola al collega Antonino Sapienza che ha iniziato citando una frase di papa Francesco: “La natura non può essere considerata come qualcosa di estraneo a noi”. Attraverso una presentazione formato PowerPoint, ha cominciato a parlare dell’importanza di alcune aree marine protette nel nostro territorio come le isole Egadi. “Il rispetto per l’ambiente deve diventare quotidianità” ha affermato l’esperto “ma occorre innanzitutto sapere cosa significa ambiente. Per ambiente si intende l’ecosistema di esseri biotici e abiotici che interagiscono tra loro fino a creare l’equilibrio delicato dell’ecosistema. “E proprio l’ecosistema è ciò che deve essere salvaguardato da tutti. Il fenomeno dell’antropizzazione, ossia il forte impatto delle invenzioni umane, rischia di distruggere questa serie di equilibri.

La visione di alcuni filmati (tratti da film e documentari scientifici) ha inoltre aiutato a chiarire definitivamente che non si può crescere in modo infinito su un pianeta di dimensioni finite. “Sono come il mare, anche quando è fermo non è mai immobile”: proprio con questa citazione si apriva la slide introduttiva della parte di power point dedicata al Mediterraneo. Il “mare nostrum” produce il 20% del PML (prodotto marino lordo). Molti pescherecci sostentano diverse famiglie che nella nostra città lavorano nel settore della pesca. Industria ittica marina è dunque sinonimo di risorsa da salvaguardare, così come la navigazione nel Mediterraneo, importante fonte di comunicazione. Dimora di alcune specie come la Posidonia Oceanica, fondamentale componente dell’ecosistema marino con la sua azione di assorbimento di anidride carbonica, il Mediterraneo ospita anche circa 3000 specie “aliene”, derivate dall’inquinamento e provenienti da mari stranieri attraverso acque di zavorra delle navi. Tali specie sono invasive e possono sopprimere le specie preesistenti. Ma arginare l’inquinamento urbano non è sufficiente. Da controllare sono anche quello industriale, acustico e agricolo. Infine una piaga per tutti i mari del pianeta sono senz’altro gli incidenti durante il trasporto degli idrocarburi. Una volta inondato di petrolio, il mare smette di vivere così come tutte le specie che vi abitano. La biodiversità è un’enorme ricchezza per il nostro pianeta. Diverse aree marine protette si pongono l’obbiettivo di preservarla. “Siamo quello che mangiamo” si ripete spesso. In effetti è proprio così. Negli ultimi anni il tasso di malattie e malformazioni negli esseri marini e di conseguenza negli uomini stessi è notevolmente aumentato. “Se inquiniamo l’ambiente, inquiniamo noi stessi!”: questo è il messaggio che gli esperti ci hanno comunicato e che può essere tradotto in una serie di comportamenti pratici da tenere, pensandoci due volte – ad esempio – prima di gettare un sacchetto di plastica in mare.

Greta Marchese, Martina Aruta, Alessio Gambina, Flavio Paladino, Francesco Arini