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Attualità, Riflessioni a tema libero, Rubriche

Ai concerti si va per perdere la voce, non la vita!

foto concerto

Una serata tranquilla che doveva trascorrere nel divertimento, quella che immaginavano i ragazzi presenti alla “lanterna azzurra”, locale nei pressi di Corinaldo, lo scorso venerdì e invece, a mezzanotte e quaranta, poco prima dell’arrivo di Sfera Ebbasta, nel caos della festa la gente comincia ad accusare un fastidio al naso e un certo senso di confusione dovuto ad un odore acre. Scoppia il panico, la gente comincia ad abbandonare l’edificio attraverso l’unica via di uscita aperta. Oltre l’uscita un ponticello delimitato da alcune balaustre.  Nel giro di pochi secondi il ponticello viene invaso da un’enormità di ragazzi impauriti, che si spingono tra di loro finché non avviene la tragedia: crolla una balaustra e con questa alcune persone cadono in un fossato, schiacciate da altre che, nel frattempo spinte dalla massa in fuga, non possono evitare la caduta. Sette sono le persone finite in ospedale con il codice rosso e sei le vittime, dai quattordici ai trentanove anni, compresa mamma Eleonora che lascia i suoi quattro figli tra cui la ragazzina undicenne che aveva accompagnato all’evento. Le indagini sono aperte e una delle possibili piste sarebbe quella dell’uso, da parte di un ragazzino, di uno spray al peperoncino che avrebbe causato il fastidioso odore.

In base a questa pista le forze dell’ordine hanno già individuato un ipotetico colpevole che  potrebbe rischiare l’accusa di omicidio preterintenzionale. Rischiano l’accusa per omicidio colposo i proprietari del locale, che sembra abbiano venduto più biglietti del dovuto causando il sovraffollamento. Mentre le forze dell’ordine proseguono con le indagini e i proprietari del locale cercano di fare leva sulla sicurezza dell’edificio, che risultava secondo questi ultimi  a norma, i social esplodono di messaggi di conforto verso le famiglie delle vittime o di rabbia e orrore di fronte a una situazione di tale tristezza. Lo stesso Sfera Ebbasta esprime il suo rammarico, accompagnato da altri artisti della scena trap italiana, che hanno deciso di sospendere le loro tappe immediate.

In un’intervista Salvini si è espresso così: ”E’ incredibile nel 2018 morire per un mix di incoscienza, stupidità e avidità”.

Conte esprime un desiderio: ”Da  questo pomeriggio episodi del genere non devono più avvenire”.

Questo è quello che si spera, che non accadano più fatti del genere!

Tragedie simili  erano già accadute in passato, come quella di  Torino a Piazza San Carlo.

A vedere le partite o i concerti si va per divertirsi e al massimo perdere la voce, non di certo la vita!

Yeshua Giacalone 4°C

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Musica, Rubriche

Imparare attraverso la musica

 

foto musica

Quante cose si devono fare durante una giornata…quanti impegni si devono portare a termine…quanti compiti e quante interrogazioni…eppure il tempo per la musica c’è sempre. La musica è ovunque: nella radio durante un tragitto in macchina, in televisione oppure nei cellulari.

Se si prova ad immaginare un mondo senza musica nulla avrebbe un senso perché la musica è colore, è luce… è vita!

La musica è da sempre stata vicino all’uomo. Dà conforto quando si è tristi, energia e vita quando si è felici, rievoca i ricordi, produce malinconia e fa ballare chiunque. Ma non è tutto!

La meraviglia di questa grande arte sta nel fatto che essa è una grande maestra. Insegna, in primo luogo, una qualità ormai passata in secondo piano: saper ascoltare se stessi e gli altri. Per esempio chi suona uno strumento o canta , riceve il grande dono di imparare a conoscere il proprio ego, la propria sensibilità e i propri limiti, riceve anche il dono della pazienza, della costanza e la responsabilità di trasmettere qualcosa a chi ascolta. Ma la bellezza arriva proprio quando la musica viene fatta insieme agli altri. In una società fatta ormai, purtroppo, di solisti ,essa insegna che non conta più il ruolo del “ singolo individuo”,non conta chi è più bravo e chi meno, ma la forza della condivisione, il saper amalgamare le note, i suoni , le parole insieme in modo da ottenere l’armonia perfetta.

“La musica è una legge morale: essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose” (Platone) .

La musica è libertà e di conseguenza ognuno deve sentirsi libero di ascoltare o suonare quello che vuole perché un altro grande insegnamento che dà è quello di non giudicare. Essa può essere fatta da chiunque dove non importa il colore della pelle, la diversità, la ricchezza o la povertà. È solo amore puro capace di sciogliere anche le menti più dure e i cuori di ghiaccio e capace di rimanere dentro ogni uomo fino alla fine. Tutto ciò che deriva dalla congiunzione di diverse note e che produce suono, colore, timbro, è libero, privo di giudizi, è certezza.

“Ed è proprio questo il bello della musica: nessuno può portarcela via.”

Valeria Mezzapelle, 4F

Rubriche, videogiochi

BLACK FRIDAY:QUANDO I SOGNI DIVENTANO REALTA’

59,98€!”Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta cifra selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!” direbbe a proposito il grande Dante. E come non essere d’accordo?I famigerati 59,98€ (sempre arrotondati a 60€ dal commesso per risparmiarci la fatica di dover prendere quei miseri due centesimi di troppo) sono l’incubo di ogni giocatore:nessuna paghetta può pareggiare una cifra del genere,la quale sfortunatamente viene proposta praticamente per tutti i giochi nuovi in uscita nel mercato attuale. Chi vuole il gioco subito deve spendere senza compromessi e chi invece decide di aspettare deve affrontare sempre interminabili mesi di attesa prima di poter vedere lo sconto divino cadere proprio sul gioco tanto bramato. È una vera sofferenza che non si sopporta facilmente,ma fortunatamente i sogni si possono realizzare,ed è così che ogni anno arriva la benedizione del giocatore,la salvezza del portafoglio (anche se ironicamente è il giorno in cui si spende di più):il “BLACK FRIDAY”.

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Per alcuni è meglio di Natale,per altri è solo l’inizio di una lunga lista di acquisti,ma per tutti è un momento importantissimo,pieno di potenzialità e possibilità. Ma da dove proviene questo termine?Perché si parla proprio di “Black Friday”?Qual è il motivo di questa scelta,del colore e di questo particolare giorno ormai diventato simbolico?L’origine del nome risulta tutt’oggi incerta:secondo alcuni infatti sarebbe legato alla grande quantità di traffico che si crea proprio in quel giorno (da qui il “Black” delle emissioni delle macchine),ma per altri si potrebbe ricollegare al colore dei libri contabili dei commercianti,che passano dal colore rosso (segno delle perdite e del periodo negativo) al colore nero (segno di guadagni e miglioramenti) proprio nel giorno tanto atteso. Inoltre secondo le testimonianze che ci sono pervenute la prima manifestazione del “Black Friday” sarebbe avvenuta nel 1924,quando la catena statunitense Macy’s organizzò una grande parata nel giorno successivo al ringraziamento per celebrare l’arrivo della stagione degli acquisti. Dopo l’esplosione del fenomeno,che avvenne negli anni ottanta in America,ben presto la tendenza finì per diffondersi anche in Europa e in Italia,dove oggi continua a simboleggiare l’arrivo del periodo natalizio e degli sconti affini.Sconti che nell’industria dei videogiochi hanno un valore notevole e ogni anno vengono sfruttati al meglio da chi sa aspettare l’offerta migliore. A ciò si aggiunge poi il “Cyber Monday”,che si svolge il Lunedì immediatamente successivo al “Venerdì nero” e viene accolto positivamente da coloro che sono più interessati alla tecnologia. I prodotti acquistati sono tanti,dai videogiochi più semplici ed economici ai computer più costosi,ma in ogni caso per tutti costituisce un vero e proprio sogno che ogni anno puntualmente diventa realtà.

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GIULIO CHIAVACCI 4 C

Film, Rubriche

Chiamami col tuo nome

chiamami con il tuo nome

Tratto dal famoso romanzo di AndrèAciman, il fiml ha ottenuto 4 candidature ai premi Oscar, vincendone uno grazie allo sceneggiatore Ivory.

La pellicola Chiamami col tuo nome è un racconto trascendente e sensuale, che ha come protagonista Elio, un diciassettenne che, nonostante la sua età, si dimostra più maturo dei suoi coetanei e che si innamora di Oliver, studente di archeologia, che con i suoi modi disinvolti colpisce la curiosità dell’adolescente impacciato. I due trascorrono del tempo tra lunghe passeggiate e nuotate, vivendo un’intensa estate di passioni,portandoli alla fine a riflettere sulla loro vita. Elio ha la fortuna di essere cresciuto in una famiglia acculturata, franco-italo-americana,dovesi studia la musica classica, si legge poesia, si parla di politica; dove non ci sono pregiudizi di sesso o nazionalità, dove il ragazzo viene sostenuto per i suoi ideali.Il regista, Guadagnino, in una conferenza, la definisce come la tipica famiglia che segue un canone disneyano, cioè come un luogo in cui si migliora a vicenda.

Il padre di Elio è una figura importante nella sua vita.  All’inizio è visto come  un bonaccione, ma durante un momento di crisi del ragazzo cambia atteggiamento,assumendo un ruolo di persona  saggia e sensibile.

“Stai male e ora vorresti non provare nulla, forse non hai mai voluto provare nulla, ma ciò che ora provi io lo invidio… Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto che a 30 anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia con qualcuno diamo sempre di meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla, è uno sbaglio…”
Simona Stabile 4F

Film, Rubriche

“Everything Sucks!”foto articolo

“Everything Sucks!” è una serie tv statunitense che attualmente spopola fra i giovani di questa generazione, generazione che ancora risente di problematiche causate dal pregiudizio che dominava le epoche precedenti.

La protagonista di questa serie è una giovane omosessuale che tende ad occultare i suoi sentimenti andando contro la sua personalità e quindi privandosi della felicità.

L’amore è un sentimento così naturale che non si può reprimere: tutti hanno il diritto di vivere una storia d’amore che appaghi il proprio essere.

L’omosessualità è una realtà che la società ha il dovere di tutelare dai pregiudizi a cui viene sottoposta, e siamo noi giovani a dover dar voce alle ingiustizie che l’affliggono.

Tali pregiudizi, talvolta, pongono dei limiti al comportamento di una persona, limiti che vanno ad incidere sulla personalità che si acquisisce dalle esperienze degli anni giovanili.

Perciò è importante fermarsi a riflettere e porsi delle domande per dimostrare a noi stessi che la vita che viviamo ci rende orgogliosi della persona che siamo e di ciò che potremmo diventare, così come si evince dalla serie tv, in quanto la protagonista, alla fine, riesce a riprendere in mano le redini della sua vita.

Con ciò vorremmo invitare tutti i giovani a riflettere sulle problematiche che affliggono la nostra società, non solo per risolvere problemi sociali più attuali, ma soprattutto per vivere la vita che ognuno merita di vivere.

Chiara Tumbarello ,Simona Giacalone, Sofia Marino 3F

Fuori Classe, Iniziative, Natura, Riflessioni a tema libero

“Festa dell’albero “

L’albero, tassello essenziale per la sopravvivenza, simbolo universale della vita.
Gli orientali rappresentavano la vita dell’uomo come un grande albero. Le radici, che lo sostengono e gli permettono di nutrirsi, rappresentano il passato, le origini dell’uomo.
Se non ci fossero le piante, di conseguenza, verrebbe a mancare la vita di qualunque essere.
Se c’è un mondo ospitale in cui viviamo è grazie alla fotosintesi clorofilliana e se volessimo utilizzare un analogia diremmo che gli alberi sono come rubinetti per l ossigeno e aspirapolveri per l anidride carbonica.
In un mondo, ormai sempre più sporco, sempre più vessato dalla tirannia dell’ uomo, salvaguardare l ecosistema, e quindi gli alberi, non è importante, è fondamentale.
Per questo il 21 novembre è la festa dell’albero, una manifestazione che ha lo scopo di avvicinare la natura ai cittadini, ai ragazzi, alle scuole.
Anche noi ragazzi dello scientifico “P. Ruggieri” abbiamo dato il nostro contributo guidati dai professori di scienze, Bonura e Pavia, ci siamo recati in quella che è la struttura con più verde di Marsala: villa Genna
Li è iniziata la nostra attività e, in una radura poco curata, abbiamo deciso di piantare più di 20 alberi. Una esperienza unica nel suo genere che ci ha entusiasmato tantissimo. Vedere con i propri occhi, constatare cosa vuol dire dare il proprio contributo a questa battaglia a favore della natura, è senz’altro un insegnamento molto importante che va al di là delle lezioni a cui puoi assistere in classe.
Se 7 miliardi di persone  piantassero un albero ciascuno, oggi non parleremmo, alla stessa maniera, di inquinamento.

Gabriele Bonafede, II G