Riflessioni intorno alla scuola, Video

Fisica, che passione…

Quest’anno noi alunni della III B, guidati dalla nostra docente professoressa Donatella Piazza, abbiamo affrontato in fisica lo studio della Meccanica dei fluidi .

L’argomento è stato approfondito eseguendo dei lavori di gruppo. Ogni gruppo ha pensato, elaborato ed eseguito degli esperimenti, ripresi e montati successivamente in un video.

Non mancano le riprese dei retroscena…

Buon divertimento dalla III B!

Ecco il video realizzato dai ragazzi…

Iniziative, Legalità

Il bullismo: un fenomeno complesso

“Non ho scampo, dietro di me ormai soltanto una parete bianca.

Lui è lì con un coltello in mano che continua ad ondeggiare con la maestria di uno chef stellato. Il volto accenna ad un sorrisetto malizioso. Non so perché si diverta tanto a “giocare” con me , io non mi diverto affatto, ho i brividi e sento le lacrime scendere sulle mie guance, ormai bagnate.

Appare realizzato, è facile sentirsi forti quando si ha un’arma in mano. Ma io ormai so che è solo una maschera. Tutti i bulli ne hanno una, serve per proteggere se stessi da se stessi. No, non ho sbagliato ad esprimermi. Tutti i bulli hanno a loro volta un bullo all’interno. Lui li terrorizza, loro fanno di tutto per obbedire, questa voce ha ormai preso un megafono e urla, grida, così forte da annullare qualunque altra voce provi a contrastarla.

Questa voce, con gli anni, io l’ho chiamata Cliff. So che esiste. Anzi ne sono certo. Sprona ogni bullo a non essere come me, a volere apparire forte, intoccabile per nascondere l’insicurezza. Lo scopo è convincere se stessi di essere forti, sicuri , cosicché nessuno possa vedere l’insicurezza che regna in loro.

Ho paura, ancora, ma sento che non mi colpirà, o almeno non lo farà questa sera.

Il gioco finirebbe troppo presto, del resto è soltanto un anno che mi tortura, e poi non avrebbe motivo di “finirmi” da solo, quando non c’è nessun altro dei suoi amici a guardarci.

Omero diceva “niente è bello sotto tutti i punti di vista”…come biasimarlo.

Non ho mai avuto tra le mani il manico di un coltello, ho sempre visto la lamina,eppure è lo stesso oggetto, ma so che può fare apparire la realtà in maniera diversa , far sentire forti, indipendenti, sicuri e poi ad un tratto questo eccesso di sicurezza si trasforma in un incontenibile desiderio di apparire potenti , o meglio prepotenti.

Chi invece vede il coltello dalla parte della lamina, ha un punto di vista differente.

Devo andare adesso, prima che mia madre torni a casa devo essere già a letto, oppure si accorgerà dei lividi, dell’occhio gonfio, il sangue sulle gote ed io non voglio deluderla.”

Il protagonista potrei essere io, tu o magari quello laggiù che ti sta guardando o ancora quella ragazza in fondo alla strada, potrebbe essere chiunque.

Nessuno è al sicuro.

Se qualcuno di voi ha studiato l’olandese, sarà in grado di riconoscere la parola “boel” (fratello), per chi si limita a conoscere l’inglese, riconoscerà forse con più facilità “bully” (che in origine significava tesoro rivolto ad una persona).

Quindi il termine “bullo” originariamente era traducibile con “bravo ragazzo”.

Non suona strano a chi ha familiarità con i casi di bullismo questa frase, spesso infatti sono parole che vengono pronunciate dai genitori, ancora convinti che “mio figlio non può avere fatto nulla, è un bravo ragazzo”.

La scuola quest’ anno ci ha dato l’opportunità di presenziare ad una conferenza con Fabrizio Mustaro, il nuovo capo della Squadra Mobile di Trapani, noto quale fondatore dell’ Osservatorio territoriale sul bullismo.

Abbiamo analizzato diversi casi, concentrandoci sul punto di vista del bullo, della vittima, dei genitori e degli spettatori.

Per prima cosa si è parlato dell’impulso che arriva alla nostra mente quando si sente la parola “bullismo” e nessuno si è rivelato in grado di dare una vera e propria definizione, al di là di quella del vocabolario.

Ciò che più ha fatto riflettere è che nessuno nella stanza abbia pronunciato la parola “sofferenza” in riferimento a questo fenomeno.

La vittima infatti soffre molto, il bullo non ha “orari di lavoro”, il bullo è costantemente presente nella vita della vittima, se non fisicamente lo è mentalmente o virtualmente.

Un nuovo fenomeno, infatti, ha preso piede, passo dopo passo nelle vite dei giovani: il cyber-bullismo.

Con questo parolone si intende indicare una branca del fenomeno originario che viene esteso al pericoloso mondo di internet.

Spesso le offese, le minacce, gli insulti vengono rivolti in forma anonima, e ciò non fa che aggravare la situazione, già disastrosa, nella quale si trova la vittima che, a questo punto, non ha neanche idea dei volti dei bulli/e, causa delle sofferenze.

Il web è un’arma a doppio taglio e tutto ciò che viene postato rimarrà pubblico per sempre e ovunque, anche purtroppo i contenuti indesiderati che non fanno che aumentare vertiginosamente la sofferenza della vittima.

Il bullismo è a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani che mina l’autostima e la dignità dei ragazzi e alla lunga può portare a situazioni di depressione e di ansia e a comportamenti autolesivi come il suicidio.

In Italia,i suicidi adolescenziali costituiscono il 10% dei 4000 che avvengono ogni anno. La percentuale è triplicata negli ultimi 30 anni.

Per ridurre il fenomeno è necessario anche un aumento dell’attenzione da parte dei genitori verso i figli , nonostante sia difficile dialogare con gli adolescenti.

I ragazzi, infatti, sono soliti nascondere tutte le emozioni nella loro camera e stroncare ogni tentativo di conversazione chiudendo la porta alle loro spalle.

Non solo ai genitori è rivolto questo appello ,ma anche a tutte quelle persone che sono state presenti o hanno notato degli atteggiamenti allarmati ma hanno taciuto.

John Fitzgerald Kennedy disse “One person can make a difference and every person should try.” (lett. “una persona può fare la differenza e ognuno dovrebbe provare.”)

Non si deve abbassare o girare la testa , pensando di non potere essere d’aiuto per eliminare il fenomeno, il contributo di ogni persona potrebbe fare la differenza.

Inoltre numerose associazioni sono presenti sul territorio e sul web in aiuto delle vittime e dei bulli e propongono numerose campagne di sensibilizzazione al bullismo, come quella di Amnesty International che lancia la campagna di raccolta fondi No al bullismo”, con l’obiettivo di dare il via a un programma di sensibilizzazione ed educazione ai diritti umani all’interno delle scuole italiane.

E’ importante intervenire, parlare ed andare in soccorso a chi non possiede abbastanza coraggio per denunciare perché i terribili pericoli che l’ uomo ha creato non possono essere controllati che dall’ uomo.

Ecco i link di alcune associazioni contro il bullismo:

https://www.amnesty.it/chi-siamo/

lhttp://www.acbsnoalbullismo.it

Luisa Trapani III C

Iniziative

Socrate e la Nuvola Rosa

Giovedì 1 Febbraio 2018 , presso l’aula magna del Liceo scientifico “Pietro Ruggieri” di Marsala, noi alunni delle terze classi abbiamo partecipato all’incontro-spettacolo “Socrate e la nuvola rosa”, di Andrea Lucisano, conduttore dell’intero evento.

“Socrate e la nuvola rosa” è un cortometraggio filosofico per adolescenti che, con geniale semplicità, trasmette importanti valori per i giovani.

Durante l’incontro noi ragazzi, oltre alla visione del cortometraggio, abbiamo intrapreso un importante percorso culturale-filosofico all’insegna dei beni immateriali e del sè autentico.

Al centro del dialogo si trova il “Daimon”, non un demone, ma il potenziale creativo che ognuno di noi possiede.

Socrate e la Nuvola Rosa

“L’unico modo per raggiungere la felicità è trovare e maturare il proprio Daimon”, così spiega il professor Lucisano, mostrando grandiose capacità artistiche, culturali e musicali, miscelando filosofia e musica in un unico Rap in greco accompagnato dal sottofondo musicale del beatboxing.

Tutti abbiamo partecipato con grande entusiasmo all’incontro, intervenendo con varie domande e curiosità di ogni tipo.

Grande merito al professor Lucisano!

Michele Valenti III F

Poesie

Una poesia per la Giornata della Memoria

Il sonno

Una cupa tranquillità
Regnò nella notte
Del sonno della ragione:
Non gli sbuffi alla stazione,
Né la voce della morte
Poté destare l’umanità.

Un angosciante grigiore
Regnò nel giorno
Del sonno della speranza,
Quando ad oltranza
Venne limato ogni contorno
E lavato via ogni colore.

Tanto fosti amara, vita,
In quelle eterne settimane
Del sonno dell’amore,
Fatte dai pianti e dalle grida
Che furon tanto mute e vane
Quanto oggi fan rumore.

Antonina Rubino, IV G

Video

Arriva l’Open Day: vi presentiamo il “Ruggieri”

Come ogni anno, si rinnova l’appuntamento con l’Open Day che apre le porte del Liceo “Ruggieri” alle famiglie e agli studenti che stanno per scegliere l’istituto superiore che frequenteranno a partire dal prossimo settembre. Per aiutarli nella scelta, i ragazzi del “Ruggieri” hanno preparato un video in cui descrivono i tre indirizzi: Nuovo Ordinamento, Scienze applicate e Liceo Sportivo.

Senza categoria

“Harry Christmas” al “Ruggieri”, tra magia e etica della responsabilità

Lo scorso 20 dicembre si è svolta al Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri” di Marsala la prima edizione della manifestazione “Harry Christmas”, ispirata alla saga di Harry Potter e rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. I giovani ospiti, accolti dagli alunni del Liceo, hanno trascorso il pomeriggio impegnati in competizioni di orienteering e di kahoot sul tema di Harry Potter, inframmezzate da giochi di magia e da un classico tè all’inglese.

20171220_155208

L’evento, che ha permesso l’incontro ed il confronto tra giovanissimi su argomenti a loro noti e particolarmente congeniali, ha offerto anche l’occasione per riflettere su tematiche “importanti “ come quelle dell’impegno e della responsabilità, in una scuola come quella di Hogwarts, che non prevede certo “sventolii di bacchetta e facili incantesimi”, ma un duro lavoro e una determinazione incrollabile per raggiungere i risultati che si desiderano e per costruire il proprio futuro. Come ricorda ai suoi allievi Albus Silente, infatti, “Sono le nostre scelte che dimostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre capacità”.

20171220_170515

20171220_164852

Riflessioni intorno alla scuola

Il fascino della storia

Tra le materie scolastiche ce n’è una molto affascinante: la storia.

Non bisogna essere bravi con la logica o avere una buona manualità, basta avere solo un desiderio: conoscere, stupendosi ogni giorno.

La passione nasce quando ti accorgi che uomini così lontani, nati millenni fa, hanno fatto qualcosa di significativo da essere ricordati ancora oggi. Senza il loro contributo non si avrebbero diritti, riforme, città …

A tutti è capitato di sbuffare per dover studiare a memoria un evento storico, le cause che lo hanno contraddistinto e le conseguenze.
Eppure lo studio della storia è importante. E tanto! Non solo per prendere un bel voto , ma perché la storia, come dice un detto latino, è magister vitae: la storia è maestra di vita. E lo è per il fatto che, nonostante sia considerata in alcune casi inutile o una perdita di tempo, è la nostra vita. Noi dipendiamo dalla storia, dalle scelte di alcuni politici del passato, dalle vittorie o dalle sconfitte nelle guerre, da perdite ed acquisizioni di territori.

Come non ricordare personaggi come la regina Hatshipsut e meditare su come abbia avuto il coraggio e la forza di guidare una nazione grande come l’ Egitto, nonostante la scomparsa improvvisa del marito, il faraone Tumtosi II. O il re Leonida, che fronteggiò in modo eroico l’impero persiano, con soli 300 opliti nella battaglia delle Termopili. E infine Robespierre che sfidò il potere monarchico e provocò la Rivoluzione Francese spingendo il popolo a ribellarsi alla monarchia di Luigi XVI. Cambiò un’epoca.

Perché Cartagine è ancora oggi ricordata?

Perché fu una potenza di gran successo. Fu il suo potere a provocare le guerre puniche, guerre combattute per la supremazia nel Mediterraneo occidentale contro Roma.

I luoghi storici sono molti, ma è impossibile conoscere la storia di ogni singolo luogo, per quanto anche un piccolo paese possa nascondere architetture e vicende storiche affascinanti.

Anche i personaggi storici sono molteplici, è incredibile come un singolo uomo possa cambiare un’ epoca col suo coraggio e le sue gesta. Come possa favorire la cultura – basti ricordare il re Federico II – o conquistare e governare imperi immensi – come Alessandro Magno – o possa vivere nel lusso e ridurre il popolo in povertà – come Luigi XVI- o combattere contro di esso – come Robespierre .

Basta andare in giro nelle nostre città: tutto è storia. Dai monumenti ai dipinti nelle chiese, dai ponti ai castelli, dalle basiliche alle strade, siamo circondati dalla storia.
Lo studio della storia è importante perché con essa si capisce “chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo andare”, con l’aggiunta che visti gli errori del passato è possibile non commetterli in futuro. Conoscere la storia, quindi il nostro passato, ci fa più ricchi, consci e responsabili.

“Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”.

Dario Vinci – IV E

Riflessioni intorno alla scuola, Video

L’interscambio culturale

L’interscambio culturale è un progetto attuato nell’ambito scolastico al fine di socializzare, trattare certi temi e, come dice il nome, approfondire le differenti culture tra gli studenti di diverse nazioni Europee.

E’ quindi una importantissima opportunità per ampliare le nostre conoscenze, tramite lo scambio di diverse esperienze con ragazzi di altre nazioni, che parlano e comunicano in modo diverso dal nostro.

 

Anche la nostra scuola ha aderito a questo progetto e noi della classe II H, guidati dalla professoressa Bruna Scimonelli, ci siamo messi in contatto, tramite varie piattaforme web, con coetanei polacchi e spagnoli della nostra età.

Il progetto fin da subito ha ottenuto un positivo riscontro tra noi ragazzi della classe che con grande entusiasmo abbiamo realizzato un video di presentazione: dopo aver detto i nostri nomi, abbiamo presentato le materie che studiamo, le attività laboratoriali che svolgiamo e le attività sportive che pratichiamo a scuola. Ciò che ci è piaciuto tanto è stato il parlare tutti insieme in lingua inglese, sebbene guidati dalla prof. Speriamo di potere ripetere quanto prima un’esperienza di questo tipo.

Inoltre si è approfondito il tema dei diritti universali dell’uomo realizzando anche dei disegni sull’argomento, leggendo ed analizzando i primi 10 articoli della Dichiarazione dei diritti universali.

Davide Reina, Francesco Eletto – II H