Riflessioni a tema libero

In bilico

Ferma. In bilico.
Avete mai fatto caso alle formiche che camminano sull’orlo di un precipizio ?
Continuano il loro percorso con naturalezza , ma sembrano girovagare senza
meta, eppure arrivano esattamente nel punto in cui si trova la tana .
Hanno quell’aria di smarrimento .
Si muovono in maniera irregolare , prima su un lato, poi sull’altro.
Ogni qualvolta incontrano un proprio simile nella direzione contraria si
scontrano, appositamente. Niente è lasciato al caso.
Non importa la distanza che le separa, non proseguono il loro cammino se
prima il loro percorso non si incrocia con quello dell’altra formica.
Perché lo fanno?
Mi chiedo se questi incontri influenzino il loro cammino, la loro meta.
Forse incrociandosi con una formica piuttosto che con un’altra il loro
cammino potrebbe variare, diventare più impervio o magari rimanere
invariato.
Non sono forse talvolta incontri casuali a modificare il nostro destino?
Sliding doors.
Rischiano di precipitare in ogni momento, eppure la paura non sembra
toccarle.
Ma è realmente possibile seguire un percorso senza che il timore sfiori i
nostri pensieri?
Penso che non devono avere la capacità di riflettere , altrimenti non
potrebbero trascorrere la loro vita intera sull’orlo di un precipizio e destare
così tanta sicurezza.
Ma è una sicurezza apparente o reale?
Noi esseri umani siamo delle strane creature , riusciamo a nascondere i
sentimenti e le emozioni agli occhi degli altri , ma mai riusciremo ad eliminarli
o soffocarli nel nostro subconscio.
Persistono, imperterriti nella nostra mente .
Talvolta ci aiutano a trovare il coraggio giusto e reagire, altre volte ci
soffocano e risulta impossibile uscirne .
Penso che sarebbe comodo poter prender in giro il nostro subconscio con la
facilità con cui lo facciamo con il mondo esterno.
Uno strano scherzo del destino questo.
Nel loro cammino, le formiche salgono e scendono con la stessa facilità, la
loro velocità non varia in base alla pendenza del percorso.
Penso subito che sarebbe comodo avere una vita sempre in pianura , senza
discese né salite.
Ma sarebbe poi questo tempo trascorso nel mondo degno di essere chiamato
vita ?

Come sarebbe la nostra esistenza senza gli ostacoli che quotidianamente si
presentano ai nostri piedi? Una vita pianeggiante non renderebbe forse la
nostra esistenza succube della monotonia e della noia ? Cosa saremmo noi
se non fossimo passati per tutte le vicissitudini che ci hanno portato ad
essere chi siamo attualmente ? Saremmo sempre le stesse persone ?
Se non esistesse la salita , assaporeremmo poi allo stesso modo la
soddisfazione che si prova nella discesa ?
Tante domande invadono i miei pensieri.
In prossimità della tana , le formiche non oscillano più prima su un lato, poi
sull’altro.
Arrivate a quel punto, sembrano avere abbattuto qualunque incertezza e si
dirigono senza indugiare verso la tana .
Hanno le idee chiare , loro.
Possederanno anche loro le insicurezze ?
Lassù, ferma, in bilico….

Luisa Trapani

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