Riflessioni intorno alla scuola

Il fascino della storia

Tra le materie scolastiche ce n’è una molto affascinante: la storia.

Non bisogna essere bravi con la logica o avere una buona manualità, basta avere solo un desiderio: conoscere, stupendosi ogni giorno.

La passione nasce quando ti accorgi che uomini così lontani, nati millenni fa, hanno fatto qualcosa di significativo da essere ricordati ancora oggi. Senza il loro contributo non si avrebbero diritti, riforme, città …

A tutti è capitato di sbuffare per dover studiare a memoria un evento storico, le cause che lo hanno contraddistinto e le conseguenze.
Eppure lo studio della storia è importante. E tanto! Non solo per prendere un bel voto , ma perché la storia, come dice un detto latino, è magister vitae: la storia è maestra di vita. E lo è per il fatto che, nonostante sia considerata in alcune casi inutile o una perdita di tempo, è la nostra vita. Noi dipendiamo dalla storia, dalle scelte di alcuni politici del passato, dalle vittorie o dalle sconfitte nelle guerre, da perdite ed acquisizioni di territori.

Come non ricordare personaggi come la regina Hatshipsut e meditare su come abbia avuto il coraggio e la forza di guidare una nazione grande come l’ Egitto, nonostante la scomparsa improvvisa del marito, il faraone Tumtosi II. O il re Leonida, che fronteggiò in modo eroico l’impero persiano, con soli 300 opliti nella battaglia delle Termopili. E infine Robespierre che sfidò il potere monarchico e provocò la Rivoluzione Francese spingendo il popolo a ribellarsi alla monarchia di Luigi XVI. Cambiò un’epoca.

Perché Cartagine è ancora oggi ricordata?

Perché fu una potenza di gran successo. Fu il suo potere a provocare le guerre puniche, guerre combattute per la supremazia nel Mediterraneo occidentale contro Roma.

I luoghi storici sono molti, ma è impossibile conoscere la storia di ogni singolo luogo, per quanto anche un piccolo paese possa nascondere architetture e vicende storiche affascinanti.

Anche i personaggi storici sono molteplici, è incredibile come un singolo uomo possa cambiare un’ epoca col suo coraggio e le sue gesta. Come possa favorire la cultura – basti ricordare il re Federico II – o conquistare e governare imperi immensi – come Alessandro Magno – o possa vivere nel lusso e ridurre il popolo in povertà – come Luigi XVI- o combattere contro di esso – come Robespierre .

Basta andare in giro nelle nostre città: tutto è storia. Dai monumenti ai dipinti nelle chiese, dai ponti ai castelli, dalle basiliche alle strade, siamo circondati dalla storia.
Lo studio della storia è importante perché con essa si capisce “chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo andare”, con l’aggiunta che visti gli errori del passato è possibile non commetterli in futuro. Conoscere la storia, quindi il nostro passato, ci fa più ricchi, consci e responsabili.

“Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”.

Dario Vinci – IV E

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