Rubriche, Stupor mundi

Come nasce “Stupor mundi”

Introduzione alla rubrica “Stupor mundi”, dedicata alla divulgazione scientifica

Chi non si è mai trovato ad osservare a lungo qualcosa spinto dalla curiosità? A chi non è mai capitato di provare una certa commozione ammirando lo spettacolo di una notte stellata? E chi, infine, non è mai rimasto sbalordito di fronte a qualcosa di mai sentito prima?

Seguitano a questi attimi di osservazione, emozione, stordimento, dei momenti di riflessione; nella testa cominciano a formularsi domande su domande insieme ad ipotetiche risposte, inizia una ricerca che pretende delle conclusioni chiare, precise, razionali. Si assiste al clima in cui è nata – e ancora continua a crescere- la scienza.

Scienza che si colloca in una posizione intermedia tra due fasi di stupore: la prima sopra citata, che funge da causa e l’altra che funge da effetto. Ci troviamo così in un virtuoso circolo vizioso ed è facile immaginare la scienza come un essere bisognoso di attenzioni, che sfama le menti “affamate di stupore” a piccoli bocconi, così da assicurarsene le premure o, ancora, come un bambino, la cui prima balbettante parola suscita grande emozione nei genitori, ma che egli ripeterà solo dopo molte e molte sollecitazioni.

Da questa premessa sulla scienza e sullo stupore nasce “Stupor Mundi”, rubrica attraverso la quale si intende destare sorpresa e meraviglia nel lettore servendosi della scienza, al fine di generarne di nuova, di ricercare un nuovo, più potente stupore.

Antonina Rubino, IV G

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