Rubriche, videogiochi

Minecraft, un videogioco nelle scuole

Il 14 Dicembre 2017 è tornato alla ribalta uno dei progetti più interessanti per il mondo dei videogiochi e quello dell’istruzione, ovvero Minecraft: Education Edition.

Durante il 2014 la Microsoft, una delle aziende più importanti e conosciute dei nostri tempi, ha visto nel famosissimo gioco Minecraft grandi possibilità tra cui lo stesso progetto sopra citato. Nello stesso anno anche il progetto MinecraftEdu ha preso forma inaugurando una nuova fase della lunga vita del videogioco.

Minecraft: Education Edition si propone di portare a scuola i videogiochi rompendo definitivamente la solida barriera che si oppone tra intrattenimento videoludico ed istruzione scolastica e permettendo ai ragazzi di sperimentare qualcosa di nuovo e anticonvenzionale.

Si tratta di un open – world che sviluppa creatività, collaborazione e problem-solving in un ambiente coinvolgente, che invita gli alunni a collaborare per raggiungere un obiettivo comune incrementando la propria creatività e le proprie capacità cognitive.

foto per articolo videogames 2

In tutto il mondo il progetto ha riscosso molto successo, ma in Italia ha un po’ tardato ad arrivare cominciando a far sentire di sé soprattutto adesso. Proprio il 14 dicembre è stata annunciato un webinar tutto italiano su come portare l’idea nelle aule del Bel Paese. Chi volesse saperne di più può rivolgere le proprie curiosità a Marco Vigelini, Global Minecraft Mentor e maggiore esperto italiano di Minecraft: Education Edition, il quale presenterà anche un mondo virtuale da lui progettato appositamente per CampuStore sul tema delle STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e degli atelier creativi. Il webinar è un seminario interattivo tenuto su Internet, che sarà trasmesso in diretta e a cui è già possibile iscriversi gratuitamente. Inoltre la live sarà registrata e sarà visionabile anche in futuro.

Attualmente non si conosce ancora la data precisa, ma il progetto ha preso finalmente forma e promette di portare una ventata di aria fresca nelle scuole italiane.

Giulio Chiavacci

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